Tokyo Tales Parte 3: Susumu Shimizu e la cucina Rôtisseur di Anis

Non basterebbe una vita intera per camminare tutte le strade di Tokyo e assaggiare cosa si nasconde dietro ad ognuna delle Noren, le tende all’ingresso dei ristoranti. In Giappone si mangia benissimo, questo è un dato di fatto. I menu in un alfabeto così distante dal nostro sono solo una falsa barriera, perché qualunque sia il ristorante, qualsiasi piatto a caso indicherete dal menu, forti sono le possibilità che quel piatto vi piacerà. Ma questa passeggiata, cominciata a Jimbocho, aveva uno scopo preciso: visitare 3 ristoranti, legati fra loro non necessariamente dalla loro cucina, ma soprattutto dall’amicizia dei loro 3 cuochi: Zaiyu Hasegawa, Susumu Shimizu e Hiroyashu Kawate. Se da un lato i loro stili di cucina non centranto nulla l’uno con l’altro, non si può non considerare come la loro ospitalità sia devota allo stesso principio. Se è dunque impossibile provare a definire una gastronomia Giapponese assoluta, è molto più semplice definire il senso dell’ospite e del servizio in estremo oriente. Questo è il fil rouge che corre non solo in questi 3 ristoranti, ma che lega i ristoratori di una nazione intera Foto Tokyofortwo Lasciatoci alle spalle il quartiere di Omotesando, ci siamo immersi nel verde del parco di Meiji-jingu, per poi sbucare dal lato opposto, in un’area di Tokyo meno frenetica. Yoyogi è un quartiere modesto e residenziale, forse anche troppo tranquillo per sentirsi in una città dipinta in modo così frenetico, i grattacieli,[...]

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