Una mattina nei laboratori Peck a Milano

Via Spadari 9 Milano. Le vetrine di Peck le conoscono tutti in città. Chi ci abita, chi ci passa - e siamo in Duomo, dunque, è inevitabile - chi lo cerca apposta per entrare in uno dei templi della gastronomia. Oltre 130 anni di storia che hanno visto nascere in zona - e in certi casi morire - flagship store sulla falsariga. Ma Peck rimane il punto di riferimento per chiunque veda in un negozio di cibi e vini una sorta di Gardaland del gusto. Non è detto che si esca con una busta, ma un giro tra i banconi dei formaggi, dei salumi o della carne, se fosse a pagamento, troverebbe diversi acquirenti. Questo per quanto riguarda il piano terra. Ma c'è un mondo sotterraneo Peck fatto di laboratori, celle frigorifere e cantine ai più sconosciuto. Il tutto ricopre uno spazio di 4000 mq distribuiti su 3 livelli, di cui 1/3 è dedicato alla vendita e 2/3 ai servizi. È nello spazio underground che abbiamo passato un'intera mattinata, in compagnia di pasticceri, macellai, affinatori, casari. Per vedere come quello che viene consumato su, viene preparato giù. E se le saracinesche di via Spadari salgono alle nove del mattino, c'è tutta una vita operosa che inizia alle sei. A cominciare dalla pasticceria. Qui c'è il regno di Galileo Reposo, non ancora 40enne e curriculum dolce - ma non così tanto - in alcuni dei migliori ristoranti della città. Prima di arrivare da Peck era il maestro pasticcere di Asola, il ristorante di Matteo Torretta. Da Aimo e Nadia ha mutuato l'[...]

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