Epokale, il vino che riposa nelle viscere della terra

Silenzio totale, la neve in primavera, il buio pesto. La Miniera di Monteneve, in Val Ridanna in Alto Adige è stato un luogo di fatica sovraumana per secoli. Per 800 anni generazioni di minatori hanno portato alla luce piombo zinco e argento. Oggi è sede del Museo Provinciale delle Miniere ed è tra i siti più visitati della regione con oltre 20 mila presenze l'anno. E lì sotto, a 450 metri di profondità, affina il nuovo Gewurztraminer della cantina cooperativa Tramin, l'Epokale, un vino di altri tempi, con un residuo zuccherino nettamente percepibile. Uno stile diffuso in zona fino a due secoli fa, quando il Gewurztraminer non temeva di proporsi come un vino dolce. Oggi le migliori conoscenze in vigna e in cantina consentono di ottenere una beva abboccata, ma sostenuta comunque da acidità e freschezza. L'annata presentata è la 2009, con raccolta effettuata a fine ottobre e con uve scelte all'interno di vigneti vicini a quelli del Maso Nussbaumer - da cui prende il nome il più famoso dei vini della cantina Tramin. Il posto è quello della Sella, una fascia collinare ai piedi del Massiccio della Mendola, una sorta di cru votato per il Gewurztraminer, composto da calcare, porfido e argilla a 450 metri di altezza e che guarda il lago di Caldaro. Un piccolo borghetto con la sua splendida chiesa romanica, luogo di eccellenza per i vini già dai tempi dei romani. Il microclima misto - di montagna la sera con escursioni termiche importanti e mediterraneo durante [...]

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