Noma: ancora un’apertura pop up prima del nuovo ristorante

I lavori per la riapertura della sede “fissa” del Noma – o meglio, del Noma 2.0 – prevista per dicembre sono in corso, ma intanto lo chef danese di origini albanesi e il suo nutrito staff non stanno con le mani in mano. Dopo l’esperienza del Noma Mexico a Tulum – il quarto “pop up restaurant”, con un periodo di attività predeterminato in diverse località del mondo – Redzepi sceglie la formula “a tempo” anche per il ritorno in patria. E, approfittando del clima estivo che dovrebbe essere più mite, individua uno spazio all’esterno (anche se opportunamente al riparo da eventuali piogge) per il suo Noma Under The Bridge, che sarà attivo dal 19 luglio al 3 settembre e per cui sono già aperte le prenotazioni online. Il ponte è quello di Knippelsbro, nel centro di Copenaghen e non lontano dalla sede originaria, nello spazio gestito da Rosforth & Rosforth, fornitore di vino ufficiale del Noma e ora partner di questa nuova avventura. E infatti, oltre al ristorante vero e proprio – dove si potrà cenare assaggiando i piatti del menu fisso a 1000DK (circa 134 euro), comprensivo di bevande alcoliche o analcoliche – ci sarà anche il Wine Bar, aperto dal mercoledì alla domenica a partire dalle 14, ideale anche per un aperitivo in attesa del tavolo o per il dopocena. “Il team creativo al momento sta viaggiando attraverso la regione nordica per incontrare tutti i nostri amici e collaboratori e trovarne di nuovi. Il resto del team, circa 30 per[...]

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